SUPERBONUS 110% e PLUSVALENZA per vendita dell’immobile entro 5 ANNI

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In questi mesi, anzi in questo anno, abbiamo capito ed imparato, che il 110% è una detrazione di imposta, vale a dire si tratta di un recupero dei costi sostenuti per l’efficientamento energetico delle nostre case attraverso un credito d’imposta sul reddito da recuperare in 5 anni!

Occorre farsi una domanda, soprattutto ora che è passato più di un anno dell’entrata in vigore del decreto rilancio Italia che ha istituito il superbonus ossia che fine fa il credito al quale avevo diritto se decido di vendere il mio immobile prima dei 5 anni, ma soprattutto, posso detrarre dalla plusvalenza della vendita i costi sostenuti per l’efficientamento energetico?

Facciamo un passo indietro e ricordiamo come si possono recuperare i costi sostenuti, in tre modalità, direttamente dalla nostra dichiarazione dei redditi, con lo sconto in fattura oppure con la cessione del credito.

Ipotizziamo di aver deciso/scelto di recuperare i costi sostenuti direttamente dalla dichiarazione dei redditi a questo punto se l’immobile sul quale sono stati effettuati i lavori diventa oggetto di trasferimento, l’acquirente può godere della detrazione del superbonus residuo?

L’agenzia delle entrate spiega che per quanto riguarda i lavori di efficientamento energetico sia trainanti che trainati eseguiti con l’incentivo del superbonus, in caso di trasferimento dell’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti gli interventi le relative detrazioni non utilizzate dal cedente spettano, salvo diverso accordo tra le parti, per i rimanenti periodi di imposta all’acquirente dell’unità immobiliare. Quindi attenzione, le detrazioni come si suol dire seguono l’immobile, se si vuole continuare a detrarre i costi sostenuti occorre dichiararlo in sede di atto anzi, non solo, meglio dichiararlo subito in sede di trattativa con il futuro acquirente altrimenti si rischia di perdere la parte di incentivo rimanente!

Altro punto importante riguarda invece la plusvalenza che probabilmente si crea a seguito della vendita di un immobile ristrutturato prima dei 5 anni, in questo caso la domanda è, se le spese sostenute sono deducibili.

Facciamo un esempio riferito ad un appartamento in un condominio in cui si sia deliberato di eseguire i lavori trainanti per un importo a lui assegnato di Euro 30.000,00 e che il condòmino abbia deciso di fare anche dei lavori trainati quali la sostituzione dei serramenti per un importo di Euro10.000,00 ed abbia poi deciso di vendere l’appartamento prima dei 5 anni, ci si chiede se è possibile detrarre i costi sostenuti dall’eventuale plusvalenza creatasi dalla vendita dell’appartamento.

L’agenzia delle entrate premettendo una lunga serie di precisazioni che non sto ad elencare, ha ulteriormente chiarito che sono considerati redditi diversi le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di 5 anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità immobiliari che per la maggior parte del periodo intercorso fra l’acquisto e la rivendita sono state adibite ad abitazioni principali del cedente o dei suoi familiari.

L’agenzia delle entrate nella risposta 204/2021 ha chiarito che rientrano fra le spese incrementative anche quelle sostenute per i lavori ammessi al superbonus 110% anche se si era optato per la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Quindi semplicemente si potranno detrarre dalla plusvalenza le spese sostenute sia per l’efficientamento energetico che per il rischio sismico e riguardano sia le spese sostenute per i lavori trainanti che per i lavori trainati.

Quindi l’eventuale plusvalenza tassata sarà pari alla differenza tra il prezzo di vendita ed il costo di acquisto aumentato di tutte le spese ammesse e sostenute per il superbonus.

Questo è un altro tassello a favore del superbonus o comunque per chiarire meglio che fine fa il credito d’imposta relativo ai costi sostenuti.

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